Peschiera barocca – Giardini della Guastalla

Storia –  Caratteristiche tecniche – Vincoli – Progetto – Visite

Storia

Sono, quasi certamente, i giardini più antichi di Milano ereditati dalla città grazie ad una donna, la contessa Ludovica Luigia Torelli che, intorno al 1550, comprò 20 ettari di un terreno che si affacciava sul Naviglio, coltivato ad orti e con una parte di giardino e casa. La contessa Torelli innamorata di questo posto, silenzioso, davanti all’ Ospedale Ca’ Granda, un po’ fuori mano e con un comodo ponticello proprio di fronte, lo comprò ad un prezzo sproporzionato, pur di averlo. Perfetto per il nuovo progetto che aveva in mente, un collegio laico che si occupasse dell’educazione di fanciulle di famiglie nobili decadute, che non potevano permettersi un’istruzione adeguata. Nel 1557 con una solenne processione, venne finalmente inaugurato il collegio che sopravvisse per secoli alle turbolenze milanesi fino ad arrivare agli anni Trenta del secolo scorso. 
In quel periodo ci furono molti cambiamenti in Milano e si rischiò, come per il Castello Sforzesco, di perdere i giardini trasformati in area fabbricabile dai piani regolatori. Per intervento diretto del podestà Giangiacomo Gallarati Scotti e del sindaco, Virgilio Ferrari, il Comune espropriò l’area e la restaurò. Secondo il progetto di restauro elaborato da Renzo Gerla e Gaetano Fassi vennero abbattute le mura perimetrali e sostituite con artistiche cancellate, si recuperarono i giardini, la peschiera e la villa, utilizzata durante la Prima Guerra Mondiale come ospedale militare.
Dal 10 agosto 1939 i giardini sono a disposizione del pubblico, e come scrive Renzo Gerla stesso sulla Martinella, “ho visto frotte di bambini con le loro mamme, qualche pensionato, due innamorati e frettolosi passanti”, un’oasi di verde proprio in centro storico.


La peschiera barocca, costruita circa nel 1600,  al posto dell’originario laghetto del cinquecento, è una pregevole vasca, formata da due terrazzamenti comunicanti tramite scale e arricchita da balaustre in granito bianco di Baveno.

Caratteristiche tecniche

Con una superficie di 455 mq è a pianta sinuosa e simmetrica; è circondata nella parte alta da una balaustra in granito bianco, in quella bassa da una ringhiera in ferro battuto; lo spazio intermedio forma un camminamento, accessibile attraverso quattro scalinate discendenti poste sui quattro assi principali. La peschiera è ricca di pesci rossi e di tartarughe d’acqua dolce di importazione.

Vincoli

E’ sottoposta alla tutela della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Provincia di Milano in base alla normativa vigente.

Progetto

Il progetto dell’area risale al XVII secolo.

Visite e informazioni

Associazioni presenti: Associazione Amici della Guastalla, c/o Dr.ssa Caterina Azzi, via della Guastalla, 3 – Milano, che si occupa della regolamentazione dell’uso del giardino.
Orario: gennaio-febbraio 7-19; marzo 7-20; aprile 7-21; maggio-settembre 7-22; ottobre 7-21; novembre-dicembre 7-19
Indirizzo: via Francesco Sforza, via San Barnaba, via Guastalla
Come arrivare: in metro con linea M3 (Crocetta); in bus con le linee 77-94

Il contesto territoriale

Zona estremamente ricca di palazzi, statue, storie e difficili da raccontare tutte. Ho scelto di partire dalla fine e racconto  la storia di un palazzo che tuttora fronteggia il Tribunale di Milano e che si trova a lato della magnifica chiesa di San Pietro in Gessate e che per tantissimi anni ha fatto parte della mia storia personale, ossia il Palazzo dell’Area Tecnica della Provincia di Milano.


History

The Guastalla gardens are one of the oldest parks of Milan. The College of Guastalla, to which it refers the garden, was built by the countess Ludovica Torelli della Guastalla as a charitable foundation and it was completed in 1555. It was made in the style of the Italian Garden. In 1938 the municipality acquired the building and entrusted the restoration to the architect Renzo Gerla for the architectural part and for the botanical part to the engineer Gaetano Fassi.

The baroque pond, built around 1600, instead of the original sixteenth century small lake, is a valuable tub formed by two terraces joined by stairs and enriched with balustrades of Baveno’s white granite.

Technical features

With a surface of 455 square meters it is a sinuous and symmetrical plan. At the top is surrounded by balustrade of white granite, in the bottom part by a wrought iron railing. The intermediate space forms a walkway accessible by four descending stairways placed at the four main axes.

The fountain contains many goldfish and freshwater turtles.

Bound

It is subject to the supervision of Superintendence for Architectural Heritage and Landscape of the Milan Province as required by current legislation.

Projects

The project dates to the seventeenth century.

Visits and informations

Associations: Associazione amici della Guastalla has the task of regulating the use of the garden.

Orario: from January to February 7am to 7pm – March 7am to 8pm – April 7am to 9pm – from May to September 7am to 10pm – October 7am to 9pm – from November to December 7am to 7pm

Il Collegio della Guastalla e il Naviglio – Quadro di Arturo Ferrari