Fontana di via Benedetto Marcello – Porta Venezia

varierecenti093 Foto di Cristina Arduini
Foto del Comune di Milano – 2017
Storia –  Caratteristiche tecniche – Vincoli – Progetto – Visite

 Storia

La fontana è situata al centro di un giardino costruito per la riqualificazione dell’area negli anni 30 del secolo scorso in via Benedetto Marcello in zona Porta Venezia. Fu costruita su un’area dove precedentemente sorgeva un caseggiato e per iniziativa di alcuni abitanti della zona, per commemorare la memoria di tre caduti della rivoluzione fascista: Edoardo Crespi, Cesare Melloni, Emilio Tonoli.

La fontana poggia su un piazzaletto allo stesso livello del giardinetto circostante, e ad esso si accede da quattro gradinate. Il pavimento di tale piazza, a disegno geometrico, è stato eseguito con ciottoli bianchi e grigi dell’Adda.

 Caratteristiche tecniche

Fontana di circa 240 mq costruita dall’ingegnere capo del Comune di Milano Renzo Gerla e viene così descritta dallo stesso autore, come racconta nell’articolo estratto dalla “Rassegna di Architettura del Maggio 1935:

“ Di recente costruzione ed inaugurata il 4 agosto 1932 che ha dato respiro al rinnovamento della via Benedetto Marcello, che fino a pochi anni fa era fra le più tranquille di Porta Venezia. La fontana, costruita dal Comune, e voluta da un gruppo di cittadini che hanno generosamente contribuito, abitanti della zona. La fontana, propriamente detta, di forma rettangolare allungata, ha nel centro un grande vaso in granito, sormontato da un cespo di agave in bronzo patinato, dal quale si alzano quattro getti d’acqua, che con altrettanti getti sgorganti dai rosoni di marmo verde della Roja, circondanti il vaso, si riversano nella coppa sottostante, di tre metri di diametro; da quest’ultima l’acqua cade per quattro stramazzi in altrettanti bacini, dove viene divisa da un labirinto di diaframmi rettilinei. Alle testate della vasca i due diaframmi terminali portano pigne, da cui si innalzano altrettanti getti altissimi di acqua. La fontana è tutta in granito bianco di Montorfano lavorato a martellina fine. Il parapetto ha linee geometriche, è qua e là interrotto da rientranze pure geometriche a modo di balconcini affacciati sullo specchio d’acqua. I plutei del parapetto, sulle due fronti principali recano profondamente incisi i nomi dei caduti: Crespi-Melloni-Tonoli, e sulle due testate semicircolari figurano le date IV.VIII.MCMXXII – IV.VIII.MCMXXXII” ( poi cancellati dopo il fascismo)

 Vincoli

 Vincolata dalla Sopraintendenza ai Beni Architettonici.

 Progetto

Costruita nel 1932 su incarico di alcuni abitanti della zona da Renzo Gerla, che ne ha curato anche la progettazione.

 

Visite ed informazioni

La fontana, circondata da alberi che la nascondono dalla strada e posizionata nei giardini al centro di via Benedetto Marcello verso via S.Gregorio, è sempre visitabile.