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Marzo 2018

Il  1 marzo 2018 sono state inaugurate le due fontane inserite nella recinzione monumentale del Sacrario dei Caduti in piazza Sant’Ambrogio dopo il restauro, avvenuto durante gli anni di celebrazione del centenario della Grande Guerra, che ha consentito di valorizzare un’importante testimonianza storica e architettonica di Milano.

L’intervento, condotto in accordo con la Soprintendenza Archeologica delle Belle Arti e Paesaggio di Milano, ha riattivato dopo 20 anni il circolo dell’acqua e ha consentito di riportare all’originale splendore i preziosi materiali con cui furono realizzati i bordi dei due manufatti (masselli sagomati di beola venata) nonché i corpi centrali, in pietra metamorfica scura.

Questi ultimi, dalla cui sommità sgorga l’acqua che alimenta le due vasche intermedie e, per ricaduta, le due più basse, erano ricoperti da strati di deposito calcareo, in alcuni punti di oltre un centimetro di spessore. L’intervento di rimozione delle incrostazioni ha permesso di riscoprire i colori originari della pietra (variabile dal grigio al verde scuro con riflessi dorati) dei due corpi scultorei, celati da diversi decenni. Si è inoltre provveduto alla sigillatura dei giunti e delle fessure dei due manufatti con lo scopo di proteggere gli elementi dall’azione di deterioramento, soprattutto durante le stagioni fredde, provocate dall’acqua.

L’intervento si è concluso con il rifacimento della dotazione idraulica degli scarichi, completamente deteriorati dal tempo ed occlusi dal calcare, consentendo la ripresa del circolo dell’acqua.

 


maggio 2017

La fontana di Piazza Castello ed il progetto del BIO PARCO SONORO

Piazza Castello è da qualche anno pedonalizzata ed il Comune lancia periodicamente dei bandi per riqualificarla e renderla maggiormente fruibile dai cittadini milanesi e dai numerosi turisti. Uno dei progetti più interessanti coinvolge la fontana monumentale  che si trova all’ingresso del Castello.

Vista la proposta a Palazzo Cusani durante il Fuori Salone di Milano 2017 presso White on White dove l’architetto Raffaella Laezza ha presentato con Arup il progetto del Parco sonoro attraverso un’installazione in streaming con il rumore dell’acqua della fontana di Piazza Castello.

La proposta è stata presentata in occasione del progetto di concorso internazionale indetto dal Comune di Milano nel 2016 per la nuova Piazza Castello e Foro Bonaparte da parte degli architetti Raffaella Laezza e Luigi Semerani che hanno prospettato una soluzione che prevede un parco sonoro. Tramite 32 dei 191 elementi verticali e a varie altezze il parco può essere in streaming con i teatri del mondo e riprodurre, quindi, in tempo reale il sonoro di uno spettacolo musicale.

Ma il bello è anche che esiste nel parco  una “musica naturale”, che può essere ulteriormente valorizzata, creando benessere all’essere umano.

L’acqua  della fontana della piazza che produce quello che viene chiamato dagli esperti un “rumore bianco,”  ha le caratteristiche e le potenzialità per fare parte di questo intrigante progetto.

L’esperienza dell’ascolto è dunque centrale in questo progetto che concepisce uno spazio pubblico aperto alla creatività dei cittadini, al loro tempo libero come momento di qualità, al loro ascolto della “natura acqua” o della musica come attività che unisce non solo l’architettura del Castello, il verde del Parco, l’arte dell’acqua ma anche una società desiderosa di nuovi luoghi. Gli aspetti sensoriali del parco sono sviluppati anche nel notturno poiché  i 191 elementi si illuminano e creano una costellazione di luce riqualificando l’intero Foro Bonaparte e la piazza anche visivamente.

All’entusiasmo di molti visitatori desiderosi di vedere piazza Castello rinnovata come non pensare, che questi luoghi d’acqua milanesi sono in effetti delle musiche continue che possono valorizzare il filo conduttore tra fontane, canali, sorgenti  radicate geologicamente e storicamente nel codice genetico della città ?

Per approfondire la proposta di progetto:

Fontana Torta degli Sposi – foto del Comune di Milano

 


Febbraio 2017

Il restauro della fontana di piazza Grandi

La fontana restaurata – foto del Comune di Milano

Il 27 febbraio 2017 è stata riaperta la Fontana di piazza Grandi, dopo il restauro della fontana monumentale e soprattutto  dopo il recupero del rifugio antiaereo sottostante, realizzato dal Comune di Milano nel 1936 per difendere i cittadini dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Un intervento importante, e che va nel senso di una gestione sostenibile della risorsa,  è stato il rinnovamento dell’impianto idrico della fontana, introducendo un sistema di gestione dell’acqua a riciclo che consente di limitarne l’utilizzo grazie a un meccanismo di aspirazione e pompaggio collocato all’interno vasca. In parallelo è stato realizzato un restauro conservativo di tutta la struttura, con la pulizia degli apparati lapidei, la stuccatura degli elementi ed il restauro della scultura di bronzo rappresentante l’uomo primitivo inginocchiato di fronte alla grandezza della natura.

L’acqua della cascata, nei numerosi anni di funzionamento, ha formato una concrezione di calcare che ha permesso ad una popolazione di muschi di trovare un habitat ideale visibile tutt’oggi; in accordo con la Soprintendenza si è deciso di mantenerla, rispettando il significato che la cascata assume nell’opera.

Più complesso è stato il recupero del  rifugio antiaereo, costituito da un tunnel di 25 camere che durante la guerra ospitò fino a 400 persone, dove sono stati inseriti gli impianti di alimentazione elettrica per l’illuminazione e per i rilevatori di presenza, per garantire l’accesso in sicurezza in tutte le stanze. Disinfestate e pulite tutte le superfici, con l’installazione di una pavimentazione galleggiante.

Si è cercato, per quanto possibile, di recuperare il senso dell’impianto di illuminazione originario  con l’installazione di trefoli d’acciaio, su cui corrono i cavi di alimentazione di un sistema di faretti in grado di valorizzare le numerose scritte presenti sulle pareti, la testimonianza storica arrivata ad oggi conservata e inalterata dal tempo.

L’interno del rifugio antiaereo

Sono state restaurate le dotazioni storiche del rifugio: tutti gli attacchi presenti all’interno del ricovero dove un tempo erano agganciati i secchi dell’acqua potabile per le persone nascoste, il sistema di scarico della fontana in ghisa, la condotta originaria di alimentazione della fontana.

 

Vedi il video con una sintesi della visita guidata del 27 febbraio 2017.